g. Aethiessa sp. szekessyi
Aethiessa szekessyi BRAS.Aethiessa szekessyi BRASAVOLA, 1939, Atti Mus. Civ. Stor. Nat. Trieste, XIII, 8, p. 161, fig. c(p. 160), tab. II.
Diese Art blieb mir in Natur unbekannt und ich wiedergebe hier die etwas ungewöhnlich verfasst Originalbeschreibung:
»Nella Collezione Reitter, attualmenta a Budapest, sono due esemplari di Aetlaiessa, con l'etichetta A. inhumata Gory. Uno, maschio, ha un primo cartellino con l'indicazione: Lenkoran-Leder-Reitter, poi un altro con scritto Turcmenia, il secondo, ehe e una femmina, porta prima un numero 45, poi Aegyptus Reitter. Questa femmina e una f loralis (aethiopica Burm.?) di piccola statura. Nella collezione del Musco di Vienna si trovano invece tre esemplari: uno e un maschio della nuova specie, c ehe ho riprodotto nella tav. XIV e 1'aedeagus nella fig. 1 c; il secondo una femmina pure della nuova specie, il cui pigidio c figurato nella tav. XIV; il terzo e un maschio della floralis (aethiopica Burm.?) piccolissimo e con 1'aedeagus molto affilato. 1 primi due esemplari hanno i seguenti cartellini: Kuldscha-Oberer Ili. Coll. Hauser, il terzo invece: Alexandrien. Aegypten. Ad. Andres. Ora, i due esemplari di Vienna e quello di Budapest sono senza dubbio quelli che il Reitter descrisse col nome di inhumata Gory (Reitt. 1898 p. 33) non riconoscendo nella della sua collezione un'altra specie. Questi tre esemplari hanno infatti il carattere datole dal Reitter, cioc la punteggiatura della parte centroadorale del metasterno e composta di rari grossi punti tirati un po'per il lungo, anziche per traverso come nelle altre Aethiessa. Fa eccezione la zarudnyi ehe presenta lei pure una simile punteggiatura, c cche del resto, ha un aedeagus costruito sul medesimo modello. Gli altri caratteri sono quelli dati dal Reitter (1898 p. 33), caratteri perö insignificanti, cioe comuni a molti esemplari p. e. della floralis, tanto e vero ehe, sia nei Musei di Budapest e di Vienna vennero confusi assieme delle piccole floralis dell'Egitto; di qui l'indicazione erronea del Reitter ehe l'inhumata Reitt. (non Gory) abitasse il Turkestan, Transcaspio e l'Egitto. Notevole invece a`(tav. XIV) il pigidio dell'unica femmina da me veduta, del Museo di Vienna. Altro carattere ehe distingue la della szekessyi da piccole di altre specie c dato dallo sperone maggiore all'apice delle tibie posteriori. Questo e lungo e lancettiforme in tutte le altre specie, lungo e dilatato invece verso la cima, quasi cultriforme nella della szekessyi. E qui potrebbe sorgere il dubbio ehe la szekessyi non fosse ehe una razza della zarudnyi. Non mi sembra, allo stato attuale delle nostre cognizioni, molto probabile. Prescindendo dalla forma un po'diversa dell'aedeagus, la zarudnyi e, come dice la descrizione: Pronotum sparsius ecc. della szekessyi invece si potrebbe dire: Pronotum sparsius sed fortiter quam caput purtctatum, linea mediana instructunn, fascia alba utrinque marginatum, sat dense albovillosum. Elytra costulis conspicuis ornata, basin dense albovillosa, maculis ut in Aethiessa flarali decorata. Mancono le due caratteristiche macchie a 45° presso l'apice delle elitre, sostituite da macchie normali. Lunghezza mm. 15-17. Per questo io la ritengo una specie, ehe mi permetto dedicare all'egregio Dott. Vilmos Szekessy, del Museo di Storia Naturale di Buda Pest.«*

Parameren von Aethiessa szekessyi BRAS. (a) und A. zarudnyi KIES. Nach BRASAVOLA 
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Letzte Änderung: 17:42, 17.06.2006 |